Chi vuole piacere a tutti non serve a nessuno

Chi vuole piacere a tutti non serve a nessuno

Leggo sulla rete, sempre di più, di persone o aziende che vengono attaccate da haters per quello che dicono, fanno o producono. La considerazione che faccio osservando i commenti degli haters è questa: questi personaggi e aziende, sono bravi, fanno bene. A livello di marketing è un suicidio voler piacere a tutti, oltre che impossibile è stupido. Ci sono persone o aziende con cui io non vorrei mai avere a che fare che però hanno il loro mercato, il loro target di riferimento specifico, hanno trovato la loro nicchia e la presidiano molto bene. Io non sono il cliente per loro ed è perfettamente inutile che io li insulti e dica quanto sono pessimi: loro non parlano con me, parlano con il loro pubblico, che è contento di ascoltarli ed acquistare da loro. A queste persone o aziende non interessa che cosa dicono quelli che non comprerebbero mai da loro, a queste persone o aziende, interessa essere NOTEVOLI E INTERESSANTI per il proprio pubblico. Per loro gli altri, se non sono esattamente in target, semplicemente non esistono e hanno ragione loro, non chi li insulta.

Qual è la tua nicchia e cosa fai per presidiarla ferocemente?

E' importante, anzi fondamentale che tu, nel tuo piano marketing e di sviluppo identifichi chiaramente:
  • Cosa fai
  • chi è il tuo mercato
  • chi sono i tuoi concorrenti principali
  • in cosa sei terribilmente diverso da loro
  • chi sono i tuoi benchmarks
  • qual è il tuo posizionamento in termini di prezzo e servizio
  • quali sono i canali che funzionano piuttosto che quelli che devi abbandonare
Questi punti sono conseguenza di un grande lavoro di intelligence che devi iniziare a fare al tuo interno misurandoti con l'esterno. Coinvolgi i tuoi soci, se ne hai, i tuoi collaboratori commerciali, se ne hai. Prenditi del tempo per chiarire, prima di tutto a te stesso, poi ai tuoi collaboratori i punti elencati sopra. Solo dopo averlo fatto sei pronto per comunicare con il mercato. Farlo, tenendo sotto controllo gli indicatori di performance in merito ai risultati delle tue campagne di marketing, ti permetterà di fare i correttivi che servono affinando sempre di più le tue analisi. Non farlo significa navigare a vista, sperando di "beccare" il cliente giusto, quello per cui vai proprio bene. Non penso sia una grande strategia sperare nel fato o nella buona sorte.

Risponditi a queste domande:

  • Dedico del tempo alle analisi indicate nell'elenco puntato al paragrafo precedente?
  • Uso un sistema statistico di controllo di lead e deal?
  • So da dove mi arrivano i clienti
  • Sono in grado di monitorare le mie campagne e ne tengo traccia?
  • Se non lo faccio, come posso fare per diventare più competente in questo campo?
Possono sembrare cose molto semplici da fare, quasi banali, così banali che non le fa quasi nessuno. Se non sai come fare o vuoi approfondire questo tema contattami qui: scrivimi@maurobaricca.it Senza impegno, ci faremo una chiacchierata e capire come fare a supportarti. Il mantra di questo post è: numeriedatisenonlihaiseimuerto Per oggi è tutto!
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