Chi ho deciso di essere?

Chi ho deciso di essere?

Prendo spunto da quello che scrisse Jim Rohn: "Sei la media delle cinque persone con cui trascorri più tempo"

Pensiamoci: il nostro ambiente influenza il nostro umore, le persone che incontriamo e con cui abbiamo a che fare ci influenzano e noi influenziamo loro.

Osserviamo: chi abbiamo intorno e che effetto facciamo noi a chi ci sta intorno?

E' una questione di qualità relazionali

Qualità nostre e di chi ci è vicino.

Interessante: sono la media delle cinque persone con cui trascorro più tempo, quindi, è quasi scontato fare due conti sulle persone con cui passo più tempo, sono la famiglia e i colleghi di lavoro, non c'è scampo.

Ma se le persone che mi stanno intorno sono delle schifezze? Perché si, anche se le amo potrebbero essere delle schifezze: demotivanti, castranti, invalidanti? Mai visto questo film?

Se è così è una tragedia, mica posso scappare dalla famiglia o dai colleghi di lavoro. Che stupidaggini scrive il buon vecchio Jim, vero?

Un nuovo punto di vista

Però, riflettendo, in qualche corso mi è stato detto: "Se voglio che gli altri cambino per prima cosa devo cambiare io".

Frase motivazionale da formatore di bassa lega o verità?

La risposta la sai tu: noi siamo quello che crediamo e la profezia auto avverante è sempre pronta a darci ragione.

Se io penso che siano gli altri che debbano cambiare, se vivo in un ambiente tossico, sono fregato.

Se, viceversa, decido di essere io a cambiare, a provare a cambiare gratis, senza pretendere nulla in cambio, potrebbe succedere che le altre persone, osservando il mio cambiamento, decidano anche loro di iniziare a cambiare un pochettino, rendendo l'ambiente meno tossico.

Ho la certezza che funzioni? Assolutamente no, ma, ho alternative a quella di provarci?

Certo, l'alternativa è quella di mollare tutto e andarsene.

Però, così facendo, lo schema si ripeterà anche la prossima volta: il prossimo divorzio, il prossimo gruppo, la prossima delusione.

Sorpresa:

Riprendendo Jim: sei la media delle cinque persone con cui trascorri più tempo.

Però, se ci rifletto bene: una di quelle persone sono io.

Io con me stesso trascorro il tempo h24, nel mio caso, da 56 incredibili anni: sono più o meno 490.560 ore che mi devo sopportare. Non posso sfuggire a me stesso e se scappo e me ne vado da un'altra parte, uno dei cinque di cui scrive Jim, quello con più peso specifico, sarò sempre e comunque io.

In funzione della tua età, fai anche tu il conto e stupisciti: da quanto tempo ti frequenti?

Che tipo di persona sono?

Certo, Jim ha ragione: sono la media delle cinque persone con cui trascorro più tempo ma, essendo io, costretto a passare non un pò di tempo, ma tutto il tempo, con me stesso, quello che sono io sposta il valore della media su me stesso.

Lo sposta su quello che sono io, su come ragiono io e sul processo di cambiamento e miglioramento che io posso decidere di fare o di non fare. Su di me ho potere di scelta, sugli altri no.

Chi ho deciso di essere? Questa è la domanda a cui devo riuscire a dare una risposta, tutto il resto viene di conseguenza, senza scuse.

La vita è una questione di scelte, non scegliere è comunque una scelta.

Chi, individualmente, scelgo di essere?

Il mantra di questo post è: sonosemprecomunqueiosichiamaliberoarbitrio

Per oggi è tutto.

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