La disruption digitale? Stupidaggini da nerd

La disruption digitale? Stupidaggini da nerd

Questo è quello che pensano ancora, purtroppo, tanti imprenditori delle p.m.i. Ma non ci vuole un genio a capire cosa sta succedendo, eppure, tante delle p.m.i. e tanti professionisti continua a considerare i social media come un luogo di cazzeggio e di relax, posti per divertirsi a scoprire cosa fanno i conoscenti, posti per litigare di politica, sport, religione. Posti, appunto. Ed è vero: il tuo pubblico è sui social a parlare e scrivere di gattini e di selfie, vero, ma i social sono una piazza dove c'è, letteralmente, tutto il mondo e non è una metafora. I social sono le nuove Agorà, in tutti i sensi, per davvero.

Quindi?

Miliardi di persone che tutti i giorni possono essere raggiunte, se sai come fare ma soprattutto se ti decidi a farlo. Ma perché la maggior parte di noi continua a non farlo? Di cosa stiamo parlando? Di pigrizia, di ignoranza, di mancanza di perseveranza, di mancanza di voglia di sperimentare, di paura di fallire, di stupidità? No, stiamo parlando semplicemente di mancanza di osservazione: osserva cosa sta succedendo e tira le somme, le tue somme, non quelle che voglio farti vedere io: ma io, cosa sto facendo per cercare di adeguarmi a quello che sta succedendo? Alternative? Si, spostarsi a cavallo, scrivere le brochures a mano, mangiare il nostro cibo crudo, comunicare tra di noi con i segnali di fumo, eleggere il telegrafo come migliore e più veloce strumento di comunicazione. Che altro? Ah, si, prendere un veliero per andare in America, ammesso che esista l'America perché non si sa mai cosa c'è oltre le colonne d'Ercole. Tirare fuori dal garage la biga per andare a trovare nonna Maria:" Nonna, parto oggi, ci vediamo tra una settimana sono solo 500 km tra me e te". Caspita no, la nonna non posso avvisarla che sto arrivando, il telefono non l'hanno mica inventato. Le disruption: un momento della storia in cui una nuova tecnologia irrompe clamorosamente e cambia le regole del mercato, a volte le regole del modo di vivere di noi umani. Lo scrisse Christensen qualche era geologica fa. Oggi stiamo vivendo una disruption epocale: la disruption digitale che è partita nel 2008, contro le disruption non ci possiamo andare o le impariamo a cavalcare o ne verremo sommersi. Io con grande fatica mi sto adeguando e qualche risultato lo sto ottenendo, tu, cosa stai facendo al proposito. Se vuoi approfondire, insultarmi o scambiare qualche idea fallo qui o scrivimi qui [email protected] Buona vita e marketing social a tutti noi Il mantra di questo post è: prestocheètardi
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