Quando la dissonanza cognitiva ti rende stupido

Quando la dissonanza cognitiva ti rende stupido, cosa significa?

Vediamo intanto cos'è la dissonanza cognitiva qui trovi la definizione di wiky è quel bizzarro fenomeno per cui una persona, più è convinta di una cosa più cercherà e troverà evidenze che gli danno ragione, anche quando la realtà è completamente diversa.

Mi è successo di sperimentarla sulla mia pelle nei giorni scorsi. Ti racconto cosa mi è successo.

Diverticolite VS influenza intestinale

Alcuni anni fa, ho subito un intervento chirurgico complicato per una perforazione intestinale dovuta a una diverticolite asintomatica, o meglio, sottovalutata perché non sapevo cosa fosse.

Pensavo fosse un'intossicazione alimentare o un'influenza intestinale e mi sono trovato al pronto soccorso dell'ospedale operato d'urgenza, ho rischiato molto, moltissimo.

Maria Elena, si è presa cura di me e mi ha sopportato durante quel lungo e difficile periodo e mi monitora, mi sta dietro, verifica che non esageri troppo perché dal punto di vista dell'alimentazione sono indisciplinato, non dovrei, ma lo sono.

Mi hanno preso per i capelli una volta, dovrei essere accorto, dopo un periodo iniziale in cui mi ero veramente spaventato tutto però è ritornato alla normale routine indisciplinata.

Nel corso degli ultimi anni ho avuto alcuni episodi di recidiva che ho curato con farmaci specifici che, all'epoca, i medici mi prescrissero e che ho sempre in casa.

E quindi?

La premessa è servita per inquadrare il contesto, vengo ai fatti.

L'altro giorno mi trovavo a Roma per un evento e, improvvisamente, senza che fosse successo qualcosa di particolare ho iniziato a star male, vomito e diarrea, come se non ci fosse un domani. Una situazione molto spiacevole oltre che imbarazzante perché presenziavo a un evento con molte persone in cui lo speaker ero io. Sob!

Non ho avvisato Maria Elena, stupidamente, perché, io a Roma, lei a Pavia, non volevo farla preoccupare.

Come mi sono spiegato la cosa che mi stava accadendo? In questo modo:"Devo aver mangiato qualcosa che mi ha fatto male l'altra sera anzi, no, mercoledì scorso ho fatto uno shooting e un video promo all'aperto in camicia e giacca e sono stato al freddo per oltre un'ora. E' sicuramente stato questo".

La diverticolite e la mia patologia pericolosa non mi è mai venuta in mente, il mio cervello non ha minimamente preso in considerazione il fatto che poteva essere un nuovo episodio. Completamente rimosso.

Mi sono trascinato quindi in farmacia per farmi dare qualcosa per fermare l'apertura delle cateratte sia da sopra che da sotto, volevo un tappo, mi hanno dato, ovviamente, quello che ritenevano corretto in funzione di cosa ho raccontato.

Non ho parlato al farmacista di diverticolite, ma di influenza intestinale, non gli ho parlato perché, letteralmente, non mi è passato per la testa.

Risultato?

Due giorni devastanti.

Al telefono con Maria Elena, ovviamente non ho detto niente, furbo io.

In un modo o nell'altro sono riuscito a tenere l'intervento, i presenti non mi hanno insultato e questo mi ha gratificato molto :-)

Tornato a casa, non potevo non dire nulla a Maria Elena, e l'ho presa alla lontana, un pò da ruffiano, con questa frase: " Amore devo dirti una cosa", di solito queste frasi non fanno presagire nulla di buono, lei, guardandomi con sospetto:"Dimmi", io:" Te la dico se mi prometti di non arrabbiarti" (pessimo modo di comunicare, lo so) lei: (secondo voi cosa mi ha detto :-))

Non appena le ho detto cosa mi è successo lei, immediatamente, ha identificato la cosa come un episodio di diverticolite tirandomi fuori i messaggi con i medici che anche io avevo sul cellulare, che indicavano cosa prendere, cosa fare e come farlo.

Una cosa che sapevo anche io, ma che avevo completamente rimosso, che telefonandole e dicendoglielo nel momento in cui mi succedeva, lei mi avrebbe immediatamente ricordato.

Ora mi sto curando con i farmaci giusti, per la patologia giusta, e sto molto meglio.

Perché ti ho raccontato questa storia?

Te l'ho raccontata perché dovremmo tenere sempre presente che ognuno di noi subisce gli effetti della dissonanza cognitiva che altera le nostre percezioni e non ci va vedere la realtà com'è ma come noi pensiamo che sia.

Te l'ho raccontata perché avere qualcuno con cui consigliarsi, da coinvolgere è sempre molto utile e aiuta nelle scelte e nelle decisioni: un parere esterno, spesso, vale più di mille nostre certezze.

Ci aggiungo anche che, nonostante in questo caso, io abbia predicato bene ma razzolato molto male, la nostra salute è la cosa più importante e per essere efficienti ed efficaci dobbiamo veramente darci una regolata. Mi riprometto di farlo da ora in poi, perché fino ad oggi sono stato fortunato, ma non bisogna tirare troppo la corda.

Ma soprattutto l'ho raccontata per chiedere scusa a Maria Elena per essere stato così sciocco.

Il mantra di questo post è: prendiamocicuradinoiedellenostepersonedavvero

Per oggi è tutto

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