Quanto valiamo? Siamo cari o costosi?

Quanto vale il mio tempo? Sono caro o costoso? Questa è la domanda che ogni professionista, qualsiasi imprenditore dovrebbe farsi. Quanto vale il mio tempo e quanto il mio mercato ne percepisce il valore? C'è un assunto che a me piace parecchio: fatti pagare molto, se non puoi farlo, lavora gratis fino a che potrai.

In che senso?

E' l'essenza dell'imprenditorialità: la gente è disposta a spendere, ma solo se percepisce un valore importante, diversamente saremmo tutti delle commodities, costretti a combattere sulla base del prezzo e nient'altro. Quanto vale il mio tempo? Che risposta ci diamo, che risposta ci fornisce il mercato? E' la differenza tra essere cari o costosi. Non è complicato ma è molto difficile riuscire a far percepire il concetto di costoso rispetto a quello di caro.

Ti chiederai, e tu?

Io sono costoso, perché non caro? Perchè per me parlano i risultati che aiuto a portare ai miei clienti, non le chiacchiere che faccio. Certo, mi capita di lavorare gratis, per un evento, per una promessa fatta, per un impegno preso, per rimediare a qualcosa che non ha funzionato, ma non mercanteggio mai troppo sul prezzo, a parte i normali margini di trattativa. Io conosco bene il valore del mio tempo e, tutti i giorni cerco di farlo percepire ai miei clienti. Quanto vale un consiglio giusto? Quanto vale un'idea che sviluppata può cambiare la scena di un'azienda? Spesso le persone non percepiscono il valore di questo know how, non perché non lo vogliono percepire, ma semplicemente perché noi non siamo bravi a trasmetterlo. Il marketing è una battaglia di percezioni, non di prodotti o servizi, che si gioca nella mente del cliente e noi non abbiamo la chiave per aprire la porta della fiducia. La porta si deve aprire perché il cliente decide di farci entrare non perché l'abbiamo presa a spallate. La chiave è nelle mani del cliente, sta a noi riuscire a conquistare la sua fiducia: rispettando gli accordi e gli impegni presi, essendo dei professionisti al 110%, lavorando in modo corretto, qualsiasi cosa facciamo o produciamo. E' banale? Certo, ma proprio per questo molti lo sottovalutano o lo danno per scontato. E' questo il grosso del lavoro, tutto il resto e secondario. E' il marketing di relazione Qual è la percezione che hanno i clienti di noi? Quali sono le referenze che possiamo portare? Quali sono i clienti che possono parlare bene di noi e sono disposti a farlo per davvero? Rispondere a queste domande ci aiuta a capire come siamo posizionati nella mente dei nostri clienti e quali sono i margini di miglioramento su cui lavorare. Cosa ne pensate? Il mantra di questo post è: caroVScostosocaroVScostoso Per oggi è tutto.
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