Dove sono i pomodori?

Dove sono i pomodori? Sei fuori, ti starai dicendo tu.

I pomodori?

Si, i pomodori, è un esempio che uso sempre quando, in classe faccio, ai miei clienti, questa domanda:"Bisogna premiare l'impegno o il risultato?" Tu cosa premieresti? Riflettici. La maggior parte delle persone mi risponde:"L'impegno, anche perché se mi impegno arrivano anche i risultati". Mi spiace deluderti: non è assolutamente così. Non è vero che se ci impegniamo, obbligatoriamente arriveranno i risultati, non è proprio scritto da nessuna parte. Per spiegare cosa intendo, faccio sempre un esempio "agricolo", è un pò lungo ma rende bene, secondo me, l'idea.

Sono il tuo fornitore di pomodori:

Una mattina, vieni al mercato da me, per comprare i tuoi pomodori, arrivi e mi vedi dietro il banco, perfettamente attrezzato, con tutte le cassette che dovrebbero contenere i pomodori, vuote. Io ti guardo e ti sorrido, tu mi guardi e mi sorridi. Io allungo una mano e ti dico:"Fanno 5 euro" Tu perplesso mi guardi e mi rispondi:"Per cosa?" Io:"Per i pomodori, non sei venuto a comprare i pomodori?" Tu:"Certamente, ma le cassette sono vuote, non ci sono pomodori, perché dovrei darti 5 euro?" Io:" Ma come, io mi sono impegnato tantissimo, mi sono spaccato la schiena dalla mattina alla sera, non è colpa mia se non ci sono i pomodori, non è colpa mia". Vedi? Niente pomodori, niente soldi. Niente risultati, niente premio. L'impegno non va premiato, mai. Io a fine mese, se non ho i soldi per pagare gli stipendi o il mutuo, certamente posso andare in banca e chiedere al direttore di darmi i soldi perché mi sono impegnato tanto, non è colpa mia se i risultati non sono arrivati, se lo facessi, cosa succederebbe, che tipo di risposta avrei? Ecco, vedi che sei d'accordo con me?

Che mondo schifoso se non si premia l'impegno!

In realtà, non è vero che l'impegno non conta, conta tantissimo: se tu ti impegni e io sono il tuo allenatore, il tuo superiore, il tuo partner, mi darò da fare per fare in modo che il tuo impegno si trasformi in risultati. Certo che l'impegno conta, tutto sta a riuscire a trasformarlo in risultati. Tornando all'esempio dei pomodori,  immaginiamo che tu sia un esperto di coltivazione (è un esempio paradossale, porta pazienza), e, davanti alle cassette vuote e alla mia dichiarazione d'impegno, tu mi chieda: "Scusa ma, mi racconti come fai a far crescere i pomodori?" Io ti potrei dire:"Ecco, tolgo tutte le pietre dal campo, poi lo aro con cura, nei solchi creati metto le buste con i semi distanziandole in modo corretto, copro tutto, innaffio, aspetto". Tu mi guardi e mi dici:" Ho capito, ma, le buste con i semi, le apri?" Io ti guardo stupito:" No, non sapevo che dovessero essere aperte". Tu:" Ecco, non cambiare nulla in quello che fai, apri solo le buste e metti i semi direttamente nel terreno, e vedrai che i pomodori arriveranno". Certo, dopo avermi dato dello scemo perché non ho aperto le buste, se mi vuoi davvero aiutare ti sei accorto che il mio non è un problema di impegno ma di competenze: non ho una competenza, tu me la trasferisci, io imparo e i pomodori arrivano. E' semplice? No, caspita, è maledettamente difficile perché richiede tanto tempo e soprattutto richiede il fatto di non dare per scontato che quello che per noi è semplice e banale lo sia anche per gli altri.

Come fare per avere i pomodori?

Semplice, motivare le persone, condividere con loro i nostri valori, stendere dei processi, scrivere i mansionari, preparare le check list, addestrare le persone, affiancarle, correggerle, ricominciare da capo, ripetere, fino a che non si attiveranno da sole, fino a che non avranno imparato, premiarle. Tenendo a mente questo principio fondamentale: le persone non ricordano ciò che leggono, ciò che ascoltano e neppure ciò che vedono. Se sono fortunate ricordano quello che fanno, ma non sono nemmeno molto brave in quello. Ricordiamo ciò che ripetiamo, fino a che non lo impariamo. Se ci riflettiamo, vale per noi. Se è così, ed è così, perché nei nostri confronti siamo spesso indulgenti mentre nei confronti dei nostri collaboratori siamo troppo spesso insofferenti? Meditiamo insieme ;-) Il mantra di questo post è:nopomodorinoparty Per oggi è tutto  
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