Guardare solo la parte alta dell’iceberg è un autogol

Guardare solo la parte alta dell'iceberg è un autogol

Che frase criptica è?

Ieri ho tenuto, insieme a Valerio Tagliacarne, un evento a Pavia dal titolo MARKATING, essere una marca unica. Un evento molto partecipato, con delle belle aziende e imprenditori che hanno fatto centinaia di chilometri per passare una giornata con noi. Avevamo degli ospiti speciali: Gli Autogol, il gruppo comico che si occupa di parodie nel mondo del calcio qui puoi vedere il loro sito e qui puoi vedere cosa dice google di loro Michele, Alessandro e Rollo si sono messi a disposizione degli imprenditori in sala:  un confronto serrato in cui non si parlava delle loro parodie, ma della loro storia e di come hanno fatto a diventare il fenomeno virale che oggi conta diversi milioni di follower sui canali social e web, e sponsorizzazioni importanti. Gli autogol sono oggi un'azienda, ancora in fase di sviluppo, imprenditori che sono venuti a confrontarsi con altri imprenditori. Abbiamo avuto la conferma, se mai ne avessimo avuto bisogno che il successo, la parte visibile dell'iceberg, è solo un'ottavo di quello che c'è sotto.

Ma cosa c'è sotto?

Sotto, nella parte nascosta che tantissimi non vedono, o meglio, fanno finta di non vedere ci sono:
  • duro lavoro
  • applicazione
  • studio
  • perfezionamento
  • sacrifici
  • porte in faccia sbattute
  • tentativi andati male
  • passione infinita
  • perseveranza
  • capacità di adattamento
  • idee e fantasia
  • programmazione e disciplina
In una parola sola: resilienza. Gli autogol sono dei grandi professionisti. Sono consapevoli del loro successo ma sono rimasti umili, persone alla mano e penso che continueranno ad esserlo nel tempo, perché hanno una dote piuttosto rara ma fondamentale secondo me: sanno prendersi in giro con ironia. E' il loro lavoro prendersi in giro, potresti pensare tu, ma non è per niente scontato che lo sia anche nella loro vita reale, loro lo fanno. Hanno la leggerezza delle belle persone, è piacevole chiacchierare con loro. Ci hanno raccontato cosa c'è dietro un loro video, che ci fa ridere e sembra improvvisato: tanta professionalità, programmazione, studio, velocità di reazione e capacità di adattamento. Profonda conoscenza dei mezzi e degli strumenti. Tanti potrebbero pensare, e probabilmente lo pensano: "Ma cosa ci vuole a fare quello che fanno loro, sarei capace anch'io, che fortuna che hanno avuto quelli li". Ecco, appunto, dopo che qualcuno fa qualcosa di importante, c'è sempre il fenomeno, da baraccone, che dice che ci sarebbe riuscito anche lui senza sforzo.

La fortuna non esiste:

Esiste il momento in cui il talento incontra l'occasione, questo si. Ma le occasioni dobbiamo andarcele a cercare, non sono loro che ci cercano. Che fortuna, quello ... Certo, lui è riuscito, ma aveva gli agganci giusti... Ovvio che ha raggiunto quei risultati, merito di mamma e papà che lo hanno fatto nascere fortunato... Quante volte le abbiamo sentite frasi idiote come queste? Sono le frasi di chi giustifica i propri insuccessi dando la colpa alle circostanze, al caso, al fato. Sono le giustificazioni degli sfigati.

Un tatuaggio per noi:

Il tatuaggio, suggerisco metaforico ma indelebile, è: Chi ottiene risultati migliori dei miei li ottiene perché:
  • E' più bravo di me
  • Si alza prima di me e va a dormire dopo di me per lavorare
  • Ha fatto quello che io non sono stato disposto a fare
  • Non ha permesso agli altri di spegnere i suoi sogni e li ha inseguiti e raggiunti con indomita determinazione.
Ecco, ieri Gli Autogol sono intervenuti ad un evento che parlava di marketing, brand e personal branding, ma a me hanno dato una lezione di vita imprenditoriale. Complimenti ragazzi, siete forti, mi piacerebbe avervi con me in un programma di formazione per imprenditori, potremmo studiarci un bel format e chissà, potremmo anche pensarci seriamente. Per oggi è tutto.  
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