L’anello debole della catena

L'anello debole della catena

E' il pezzo critico dell'insieme, quello che, se sollecitato troppo, cede, rompendo l'equilibrio dell'insieme e, in meccanica, facendo disastri a tutta la macchina. Lo vedi nella foto qui sotto: Però, ci sono catene e catene. Se per esempio, come nella foto, avessimo una catena fatta tutta di graffette per la carta, non ci verrebbe mai in mente di appenderci un quintale di peso, non è fatta per quello. Lo sapremmo prima che non ce la farebbe a sostenere il peso, quella è una catena che ha determinate caratteristiche e livelli di performance. Viceversa se la catena fosse formata da anelli d'acciaio, sempre come quelli della foto, non ci sarebbero grossi problemi ad appendere un carico pesante. Il livello di carico e di performance è diverso.

Cosa voglio dirti:

Un gruppo di persone, una squadra sportiva, un team di lavoro è una catena, collegata, dove, tutti devono dare il loro apporto per mantenere integro, efficiente ed efficace il sistema. Ma non è sufficiente: tutti i componenti del gruppo devono riuscire a garantire un adeguato livello di performance, altrimenti tutto il gruppo rallenta, si ferma o si sfalda. Sappiamo che la velocità di un gruppo che si muove insieme, è data dalla velocità dell'elemento più lento. Non dalla media delle velocità e nemmeno da quella del più veloce: è il più lento che determina la velocità di tutti. Quindi: cerchiamo di fare meno i fenomeni, se siamo i più veloci del gruppo: aiutiamo i membri più lenti ad aumentare la velocità ad alzare il livello di performance personale.

Il primo problema:

Il mio livello di performance personale, qual è? A me una volta piaceva giocare a calcio, ero scarsino, ma mi impegnavo tanto, però, se fossi stato messo a giocare in una squadra di alto livello, con tutto il mio impegno, sarei stato l'anello debole della catena, ne ero consapevole. Perché? Perché non avevo le competenze, le attitudini, le capacità di giocare ad alto livello e la costanza di allenarmi come un forsennato per migliorare: non l'avevo. Facevo la mia porca figura in seconda categoria, non oltre. Quindi, se vuoi giocare in una squadra di serie A devi avere il livello di performance richiesto da quel tipo di competizione, se non lo hai, o rinunci o ti ammazzi di lavoro per raggiungerlo sapendo che sarà molto difficile riuscirci. Ma se vuoi fare il calciatore di serie A sei disposto a pagare il prezzo che serve per riuscire ad entrare nell'élite, pur sapendo che pochi ce la fanno. Ma noi imprenditori non siamo i giocatori, siamo gli allenatori della squadra o, nelle piccole aziende siamo degli allenatori che devono anche giocare, siamo gli allenatori in campo. Se sei l'allenatore di una squadra di serie A, sarai molto esigente, dovrai avere una professionalità per poter allenare dei calciatori professionisti. Le competenze per allenare la squadra di amatori del quartiere sono leggermente diverse rispetto a quelle richieste per allenare in serie A. Sei d'accordo? E quindi, se siamo degli imprenditori il primo problema siamo noi: vogliamo delle squadre di serie A ma, abbiamo le capacità tecniche, fisiche, morali ed etiche per allenare in serie A? Se non le abbiamo, siamo disposti ad acquisirle? Ricordiamoci sempre che il pesce puzza dalla testa e non possiamo pretendere di avere dei grandi professionisti se noi siamo incompetenti come allenatori.

Il secondo problema:

I giocatori. I giocatori della tua squadra, sono allineati sui valori, sugli schemi, sui metodi, sull'allenamento da fare e sulle performance da ottenere? Perché se sono allineati non ci sono problemi, ci possono essere alti o bassi ma si risolvono. Chiunque non sia allineato, rappresenta l'anello debole della catena, quello che farà collassare il sistema ai primi segnali di difficoltà. Deputando dal mondo militare, a me caro, nei corpi speciali c'è un'usanza che ritengo molto importante: "Non si lascia indietro nessuno, mai, per nessun motivo". Il gruppo difende sempre e protegge i suoi membri. Ma devi far parte davvero del gruppo, devi condividerne lo spirito, i valori, le performance, gli obiettivi, non a parole, dimostrandolo tutti i giorni sul campo. Farò, ci penserò, ci proverò, vedrò: non ci siamo. Faccio, agisco, ci riesco, sono operativo: ci possiamo ragionare. Io non ti lascio indietro e sono disposto a combattere fianco a fianco con te, sempre, ma devo sapere che tu sei con me, sempre. Non è banale, perché spesso, l'anello debole della catena è proprio la persona che dice di aderire allo spirito del gruppo ma nella realtà non lo fa: per inettitudine, per mancanza di volontà, per indolenza, per aver sottovalutato lo sforzo da fare e il prezzo da pagare, perché non è adatta, perché non ci siamo spiegati bene, perché sono cambiate le condizioni. Ci sono diecimila motivi per cui una persona può essere l'anello debole della catena, tutti potrebbero essere giusti e condivisibili, ma c'è un fatto: una catena debole non funziona e l'anello va o riparato, se ci sono le condizioni per farlo, o sostituito, perché mette a rischio l'integrità e la sicurezza di tutto il sistema.

La soluzione:

La soluzione, manco a dirlo, dipende da noi, che siamo a capo del gruppo:
  • definizione dei valori
  • diffusione dei valori
  • richiesta di adesione ai valori
  • consapevolezza che non possiamo obbligare nessuno ad aderire ai nostri valori, devono essere accettati per scelta personale
  • rispetto, in primis da parte nostra, dei valori che professiamo
  • allenamento costante, quotidiano
Perché una squadra vincente si allena tutti i giorni, sempre. Per mantenere le performance di un certo tipo è necessario un genere di allenamento professionale. Non possiamo ingozzarci di melanzane alla parmigiana, lambrusco e cotechino e scendere in campo per giocare una partita di serie A. E' semplicemente ridicolo pensare di farlo. Noi, che tipo di allenatore siamo? Che tipo di squadra vogliamo? In che campionato vogliamo giocare? La risposta a queste tre domande ci darà l'idea dello sforzo che dobbiamo fare, è semplice, ma molto difficile da metabolizzare. Vuoi approfondire i metodi di allenamento che uso io quando alleno gli imprenditori a migliorare come allenatori delle loro squadre? Contattami, senza impegno,qui: scrivimi@maurobaricca.it Il mantra di questo post è: notrainingnopartynotrainingnoparty. Per oggi è tutto.
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