Quando il marketing è truffa

Quando il marketing è truffa

Spesso, purtroppo, il marketing è truffa, ti racconto il mio punto di vista:

Il marketing ha tre caratteristiche fondamentali, secondo me, che racconto e cerco di trasferire sempre ai miei clienti:

  • Deve suggestionare: deve fare in modo che il cliente mi percepisca come migliore dei miei concorrenti, scegliendomi. Suggestionare può apparire una brutta parola, perché suscita l'idea della manipolazione. In effetti è così: con le mie azioni di comunicazione devo farti scegliere me e non il mio concorrente. Questo dev'essere chiaro a chi si occupa di marketing, soprattutto per le p.m.i., il nostro scopo non è fare i fighi ma vendere e quindi: W la suggestione.
  • Il marketing è soggettivo: ognuno di noi ha una sua personale percezione dei messaggi che riceve. Io non posso piacere a tutti e quindi qualcuno mi criticherà, è normale, proprio perché il marketing è soggettivo. Devo però stare attento a quello che dico o scrivo: se non piaccio a poche persone non è un problema, se però tante persone hanno la stessa percezione di me, la loro singola soggettività, sommata a tutte le altre, diventa l'oggettività. Non conta cosa dico io, conta cosa il mercato pensa di me.
  • Il marketing può essere truffa: il marketing diventa truffa quando tradisco le aspettative che ho creato ai miei clienti. Perché il segreto è tutto qui: sono io che creo le aspettative e indico gli standard che rispetterò e la qualità di servizio o prodotto che garantirò. Tu, se comunico bene, crederai a quello che ti dico e mi sceglierai. Poi però, nel momento in cui verificando di persona quello che ti ho promesso, se non troverai pieno riscontro, ti sentirai truffato, e non soffrirai in silenzio.

Questo è la grande opportunità per le aziende e i professionisti seri: una volta, se non garantivamo l'eccellenza, era si un problema, ma circoscritto, ne venivano a conoscenza poche persone, oggi i clienti possono parlare di noi al mondo.

Oggi, nel momento in cui tradiamo le promesse che facciamo, il cliente ha l'opportunità di dirlo al mondo e di farsi ascoltare, io la trovo una cosa eccezionale. So che non tutti saranno d'accordo con quello che ho appena affermato ma, pazienza, non posso mica mettere tutti d'accordo no? ;-)

Ti faccio un esempio:

Guarda questa foto:

E' uno screen shot della pagina FB di una noto produttore di divani.

Si, quello di cui si trova traccia fin nelle antiche scritture: si narra che nelle tombe dei faraoni sia stata trovata la prima promo dell'offerta che scade domenica. L'azienda che garantisce l'artigianalità della qualità. Si, quella che ci bombarda attraverso tutti i media con promo bellissime e fatte molto bene che decantano prodotti fantastici e cura personale per il cliente.

Se visiti questa pagina, la loro pagina FB, la troverai piena di commenti entusiastici e fantastici degli utenti estasiati dalla qualità e dal servizio garantito: eccezionale, in linea con le promesse dell'azienda. A prima vista nessun problema per loro. La pagina la vedi cliccando qui

Guarda quest'altra foto:

E' lo screen shot di un sito di recensioni indipendente, non gestibile dalle aziende, che riporta le recensioni degli utenti che hanno acquistato veramente dall'azienda, che è la stessa di prima. Un sito che non è manipolabile e su cui l'azienda in questione, così come tutte le altre aziende presenti, non può cancellare le recensioni che non piacciono.

Ebbene, sorpresa, in questo sito la stessa azienda, che nella sua pagina Facebook da lei stessa gestita ha recensioni entusiastiche, qui ha un 83% (ottantatré per cento) di recensioni negative. Le recensioni le vedi cliccando qui.

Incredibile vero? Ecco la truffa servita: le aspettative tradite, certificate da utenti veri e non cancellabili.

Le bugie hanno le gambe corte

Certo, è una questione di numeri ma se racconto balle prima o poi verrò sgamato. Taroccare le recensioni, eliminando quelle negative, non è, secondo me una buona strategia di comunicazione e alla lunga non paga.

Certamente, ci possono essere dei detrattori che mi fanno recensioni negative ad arte, o concorrenti che tramano contro di me e assoldano stormi di finti recensori che mi attaccano in modo subdolo, è vero, può succedere.

Può succedere su siti di recensioni in cui questo è possibile. Su quelli indipendenti non può succedere, perché per poter fare la recensione devi dimostrare di aver usufruito del bene o del servizio esibendo scontrino o fattura. In questo caso, non penso proprio che i concorrenti di quest'azienda investano migliaia di euro in divani acquistati da loro, solo per avere l'opportunità di parlare male di loro, non trovi?

La reputazione corre sul web

Oggi più che mai la nostra reputazione è sempre sotto esame, per questo dobbiamo garantire standard d'eccellenza ed esperienze per i nostri clienti che vadano oltre il semplice acquisto del bene o servizio che proponiamo.

Poi, l'errore ci sta, ci può essere qualche cliente non pienamente soddisfatto, lavorando succede. Si gestisce, si accettano le critiche e si lavora per migliorarsi, costantemente.

Referenze e recensioni sono importanti: impariamo a chiederle perché aumentano la nostra reputazione.

Quando, come clienti, ci troviamo a verificare le recensioni o le referenze, impariamo a farlo con buon senso: su siti indipendenti, nel caso di recensioni. Verificando direttamente con i clienti indicati nelle referenze, in caso di referenze spontanee: se un cliente mi autorizza a scrivere sul mio sito o nelle mie comunicazioni che lavoro per lui, sarà ben lieto di confermare la mia professionalità, se interpellato, non credi? Non è sufficiente che sia io a dire che sono bravo, verificalo.

Il mantra di questo post è: lerecensionisonobrandsesonovere

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