La reputazione è tutto

La reputazione è tutto.

E' esagerata come affermazione?

Penso proprio di no. La reputazione è ugualmente importante per aziende, professionisti e privati. Nel business fino al 75% del valore di mercato di un'attività dipende dalla sua reputazione. Nel privato questo dato può avvicinarsi al 100%. - Fertik, Thompson, Reputation Economy- Reputation economy: un libro che ti suggerisco, Clicca qui per trovarlo Non conta cosa pensiamo noi, conta cosa pensa il nostro pubblico di noi. Possiamo essere le persone più in gamba del mondo, avere i prodotti migliori del mondo, detenere competenze incredibili ma, se nessuno lo sa e lo dice, faremo la fame. Nel mondo in cui tutto è connesso, tutto è a portata di mano, nel mondo in cui i fornitori li trovo in qualsiasi momento, a qualsiasi ora, semplicemente a portata di click, la reputazione è più che mai importante per sviluppare il nostro business.

Cosa dicono di me?

Ma cosa me ne frega cosa dicono di me, la mia competenza parlerà per me, la qualità dei miei prodotti parlerà per me. Molti la pensano così, alla faccia del branding. Niente di più sbagliato: non è né la competenza, né la qualità dei prodotti a parlare per me.  Sono altre persone che parleranno di me e dei miei prodotti, nel bene e nel male. Seth Godin in uno dei suoi libri li definisce gli starnutatori, altri li definiscono gli "evangelisti", altri ancora li chiamano "advocates": sono le persone che favoriscono il passa parola, positivo o negativo, che determinerà il fatto che io o i miei prodotti verranno scelti tra il mare magnum di offerte a disposizione degli utenti. Il prezzo è la qualità sono importanti ma sono solo il biglietto che ci permette di giocare la partita, non di vincerla. La nostra reputazione, come persone o aziende, è tutto. Con la reputazione possiamo competere e pensare di vincere, senza una buona reputazione avremo scarsi risultati. La reputazione, ci si mette anni a costruirla, può essere distrutta in pochissimo tempo.

Quindi?

Mentre una volta se facevamo una stupidaggine, se ci andava bene lo sapevano pochi, oggi non è così. La rete in generale e i social network in particolare, fanno da cassa di risonanza enorme, a volte abnorme, è inutile far finta di ignorarlo, è così. Cosa possiamo fare? Qualcuno, ingenuamente, mi dice:"Basta non esserci, se non sono presente sulla rete, se tengo un profilo basso, nessuno può parlare male di me". Può essere che nessuno possa parlare male di me, è vero: se non mi conoscono non possono farlo. Ma siamo proprio sicuri che sia una trovata intelligente? Io penso che sia stupida, oltre che inutile. Oggi la maggior parte delle ricerche vengono fatte sulla rete, questo fenomeno sarà sempre più marcato. Se io non ho una presenza attiva sulla rete, come persona e come azienda, le mie possibilità di essere trovato da potenziali clienti saranno drammaticamente basse. Inoltre, il fatto che io non sia sulla rete, non significa che la gente non parli di me. Meglio esserci, di gran lunga meglio. Esserci e esserci in modo attivo.

Cos'è la reputazione?

La Treccani la definisce così. A me piace questa definizione: la reputazione è quello che dicono di te le persone quando lasci la stanza. Belle recensioni, endorsment, passa parola positivi possono aumentare la nostra reputazione o farla crollare. La reputazione determina il nostro valore per il mercato e il valore dei nostri prodotti o servizi. Investire tempo per far crescere la nostra reputazione è un'attività strategica. Gestire al meglio le possibili crisi, in tempi rapidissimi e in modo efficace, che possono intaccare la nostra reputazione, è parte fondamentale del nostro lavoro. Fare in modo che la nostra reputazione aumenti e accresca il valore del nostro brand personale ed aziendale è un lavoro. Va fatto tutti i giorni, costantemente. Coca Cola è uno dei marchi più famosi al mondo, è anche la seconda parola più popolare al mondo dopo "OK". Leggi questo articolo che parla di reputazione, cliccando qui Certo, mi dirai, è pubblicato dall'ufficio stampa della Coca Cola ci mancherebbe non parlasse bene dell'azienda. In realtà non parla della Coca Cola, anche se viene ovviamente citata, parla della reputazione delle aziende, di tutte le aziende, parla di ognuno di noi. Digitando il nostro nome o il nome della nostra azienda su un qualsiasi motore di ricerca sul web, ci piace quello che viene fuori? Se si, mi piace, continuiamo costantemente a fare in modo che continui ad essere così o meglio. Se no, non mi piace, lavoriamoci, immediatamente, non facciamo finta di niente. Come dice sempre il mio amico Valerio Tagliacarne, esperto di Brand e personal Brand, il mantra di oggi è: brandomuertebrandomuerte. Vuoi approfondire questo tema? Contattami qui: scrivimi@maurobaricca.it Per oggi è tutto.
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